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Se non si trattasse della vita professionale, del futuro economico e del benessere di tante lavoratrici e lavoratori, sarebbe facile soffermarsi sugli errori legali, su quelli compiuti da manager pubblici pagati profumatamente dai cittadini, sulla legittima e doverosa aspettativa che il Comune di Napoli debba far rispettare non solo la legge, ma finanche un proprio protocollo finalizzato, tra l’altro, a garantire tutele per chi lavora e contrastare l’illegalità.

Ci spiace evidenziare che c’è molta confusione perché alla nostra richiesta di incontro unitaria a supporto di quella aziendale, il Comune di Napoli annulla l’incontro previsto per il 18.6.2026 senza nemmeno avvisarci ma soprattutto senza spiegarci le motivazioni di tale scelta !!!!

Ci riferiamo all’azienda speciale pubblica ABC (Acqua Bene Comune), che appartiene al Comune di Napoli, che ha predisposto un nuovo bando per la gestione dei propri clienti.

Il problema sindacale che questa Organizzazione Sindacale pone con forza e veemenza, riguarda la mancata applicazione della cosiddetta clausola sociale (cambi appalto? I lavoratori passano nella società aggiudicatrice) ed, appunto, il mancato rispetto del protocollo sottoscritto dallo stesso Comune di Napoli con CGIL-CISL-UIL territoriali

Il Comune di Napoli deve immediatamente intervenire non solo per far rispettare la legge, ma soprattutto per tutelare i lavoratori che sono, tra l’altro, anche cittadine/i napoletane/i.

Le lavoratrici ed i lavoratori non meritano attenzione?

I soldi dei contribuenti sono spesi generando mancato rispetto della legge?

Possiamo conoscere la data per l’eventuale passaggio delle attività al nuovo aggiudicatario?

Dopo la diffida da parte sindacale, siamo ancora in attesa dal 10 febbraio 2026 che il Comune di Napoli ci faccia sapere a che punto stanno le verifiche procedurali e soprattutto qual è il destino delle lavoratrici e dei lavoratori.

Non è stata posta alcuna soluzione al grave errore relativo alla mancanza del rispetto della clausola sociale nello stesso bando!!!!

Tutto questo avviene in un contesto reso ancor più grave, per le lavoratrici ed i lavoratori impattati, dalla scelta aziendale Koinè di affittare il ramo d’azienda alla società Speakly perché è in enorme difficoltà economica, ma anche di un ambito, quello detto CRM/BPO, dove l’impoverimento economico dello strategico settore TLC e l’introduzione sempre più massiva dell’intelligenza artificiale sta mettendo in seria crisi migliaia di posti di lavoro.

Nel frattempo, il tempo scorre, le incertezze aumentano assieme alla paura di perdere il proprio lavoro e dunque il salario per il sostentamento della propria famiglia, senza comunicazioni e senza tutele; ma la SLC-CGIL Napoli continuerà a dare sostegno, supporto a queste lavoratrici e lavoratori, alzando la voce affinchè gli interessi di chi lavora e la legge siano rispettate.

Napoli, 16.06.2026 La Segreteria SLC CGIL Napoli