Con grande sorpresa — ma purtroppo senza stupore — apprendiamo che l'azienda, in occasione dello sciopero proclamato per il 31 marzo, ha deciso di concedere unilateralmente Io smart working a tutti i lavoratori.
Un gesto che, al di là dell'apparente generosità, appare in tutta evidenza per ciò che realmente è: un tentativo subdolo e strumentale di depotenziare l'adesione allo sciopero, svuotando di forza una legittima mobilitazione collettiva.
Ci chiediamo con quale coerenza l'azienda oggi conceda con tanta disinvoltura una modalita&lavorativa che, quando richiesta dai lavoratori per reali ed oggettive esigenze — familiari, sanitarie, allerta meteo , lavori di ristrutturazione in sede — viene sistematicamente negata o ostacolata.
È evidente che non si tratta di una reale apertura al lavoro agile, ma piuttosto dell'ennesima dimostrazione che le scelte aziendali vengono prese non nell'interesse delle persone, ma solo in funzione della propria convenienza tattica e di breve periodo.
Questo atteggiamento, che strumentalizza i diritti dei lavoratori e svilisce un importante strumento di conciliazione vita-lavoro come lo smart working, è l'emblema di una gestione miope e autoritaria delle relazioni industriali.
Come RSU non possiamo accettare in silenzio questa ennesima provocazione.
Invitiamo con forza tutte le lavoratrici e i lavoratori a riconoscere il tentativo di indebolire la nostra voce collettiva e a rispondere con determinazione, partecipando allo sciopero del 31 marzo.
È il momento di far sentire chiaramente che la dignità, i diritti e il rispetto non sono merce di scambio.
La RSU Assist Digital.
